L'Inizio

Il 1872, è l’anno della “rinascita” di Valle di Pompei, perché proprio “i primi di ottobre del 1872 Bartolo Longo “pose piede in questo piano luttuoso”.
Il disegno divino si dischiuse, infatti, agli occhi del Beato proprio in quell’ anno, quando avvenne, egli scrive, che “la procella dell’ animo mi bruciava il cuore più che ogni altra volta, e m’ infondeva una tristezza cupa e poco men che disperata”.
Ecco, questa data non apre un capitolo di storia, ma segna l’inizio di tutta la storia pompeiana.
Dal 1872 al 1884 Valle di Pompei cambia fisionomia grazie all’ ingegno di Bartolo Longo.
Egli operava seguendo gli insegnamenti ricevuti dal buon Padre Radente O.P. e dal francescano Padre Ludovico da Casoria. Al posto della vecchia cadente chiesetta del Salvatore, viene edificato un Tempio (1876) attorno al quale si sviluppa una nuova forma di vita attiva. Gli abitanti, queglei stessi che soffrivano per i disagi ambientali, perché luogo malsano dove imperava il brigantaggio, ora respirano un’aria di libertà e di agio dovuto al repentino sviluppo della cittadella mariana.
Avvenne che “il numero dei bambini che passasse l’ intera mattinata e il pomeriggio all’ ombra del Santuario s’aumentava di continuo” e così Bartolo Longo avvertì l’ esigenza di accoglierli in tre sale che costruì, appositamente, in contiguità del Santuario.
Vennero così istituiti gli Asili Infantili che, insieme agli oratori, accoglievano questi piccoli valpompeiani e dove si insegnava loro il catechismo. L’opera si mostrò efficace e necessaria e fu inaugurata, alla presenza di uomini illustri del patriziato napoletano, prelati e numerosi visitatori, il 6 novembre 1886.