Le Priore e le Madri Generali

Madre Rosaria Pazzaglia - dal 1898 al 1917
 
Budrio (BO) 12/02/1835 - Pompei (NA) 06/03/1921)
Dal 1898 al 1917 Suor Maria Rosaria della Beata Diana, al secolo Virginia Pazzaglia (Madre Rosaria Pazzaglia).
Madre Rosaria della Beata Diana, nata a Budrio (BO) il 12 febbraio 1835 da Francesco e da Emerenziana Bapuoli, al secolo Virginia Pazzaglia.
Giunta a Valle di Pompei il 24 novembre del 1896 dal Monastero Domenicano di Marino (Roma) per iniziare la fondazione della Comunità delle Suore Domenicane della Madonna di Pompei, “Figlie del SS. Rosario” per volontà del Commendatore Bartolo Longo.
Madre Rosaria ha un posto di primo piano nella storia pompeiana; ella viene ricordata come “la vera fondatrice delle nostre Suore”; donna intelligente, dinamica, tutta di Dio e della Madonna”.
La prima Priora della Congregazione delle Suore “Figlie del Rosario di Pompei” aveva preso il velo a 58 anni nel Monastero di Marino Laziale “dopo essere stata per ben 20 anni direttrice del Collegio di Santa Croce e Carmine.
Aveva emesso appena da un anno la sua professione religiosa quando fu chiamata ad aprire la “casa” a Pompei.
Fece ritorno a Marino, dopo sei anni, il 5 giugno del 1903, ma una lettera di fuoco del Venerabile, il 21 dicembre dello stesso anno le fece riprendere l’attività animatrice e vi rimase fino al volo al cielo.
Morì, infatti, a Pompei il 6 marzo 1921.

Madre Colomba Mazza - dal 1917 al 1927
 
Madre Colomba Mazza era nata a Torre del Greco (NA) il 23 luglio 1878.
Conobbe Bartolo Longo e da lui fu avviata al compito di educatrice e maestra delle Orfanelle.
Entrò nel Noviziato l’11 ottobre del 1903 e prese l’abito il 10 aprile dell’anno successivo.
Apprese la musica dai Maestri Giacinto Liucci e Marziano Perosi, organisti della Basilica pompeiana.
Morì il 12 luglio del 1957.

Madre Agnese Tecca - dal 1927 al 1932
 
Nata a Capestrano (AQ).
Il 29 dicembre del 1879, fece la vestizione il 4 agosto del 1902 e la professione il 20 settembre del 1903.
Dopo diversi anni, il 30 aprile del 1918, emise i Voti Perpetui.
Morì a Pompei il 23 ottobre del 1952.
 
Madre Colomba Mazza - dal 1932 al 1945
 
Vedi Seconda Madre Priora.
 
Madre Immacolata Savino - dal 1945 al 1965
 
“Sia fatta la volontà di Dio!” Sono le parole che hanno accompagnato gli oltre 70 anni di vita religiosa Suor Maria Immacolata Savino; parole pronunciate con la voce, con il cuore, con la vita e che si sono intensificati negli ultimi tempi, quando la croce si appesantiva e le forze dello spirito perdevano tono.
Con la serenità delle anime grandi, silenziosamente, e con il suo inconfondibile sorriso sulle labbra, che diventava a mano a mano diafano e spento, ci ha lasciato Suor Maria Immacolata l’8 maggio 1993.
Era l’alba del giorno solennissimo per Pompei e per il mondo intero; giorno di grande trionfo per la Madre di Dio e di tante grazie che scendono benefiche su migliaia di devoti della Sovrana di Pompei: a mezzogiorno, infatti, dell’8 maggio moltissimi cuori si sintonizzano con Pompei nella recita meravigliosa della “Supplica”, sgorgata dall’ardente animo del Beato Bartolo Longo.
Riesce certamente difficile trovare le parole adatte a tracciare il profilo umano, morale, spirituale, religioso di Suor Maria Immacolata, una donna di eccezionale personalità e di grande intelligenza, una presenza significante per la nostra famiglia religiosa.
Nata a Montella (Av) il 2 Aprile 1898, entrò giovanissima, appena diplomata,nel nostro Istituto, dove l’aveva già preceduta una delle due sorelle con il nome di Suor Maria Antonietta.
Prese l’abito il 30 aprile del 1919. Emise la prima Professione in data 4 agosto 1920 ed i Voti Perpetui il 15 agosto 1926.
Per la sua illuminata saggezza e per la raffinata cultura, viene ricordata come una “pietra miliare” della Congregazione delle Suore di Pompei.
Laureatasi, a pieni voti, in Lingue, all’Istituto Orientale Universitario di Napoli, raggiunse Paola nel 1925 e in questa cittadina calabrese, per 20 anni, Suor Maria Immacolata ha seminato a “piene mani” quanto di bello e di grande il Signore aveva messo nel suo sensibile cuore di madre, di direttrice, di promotrice di significative strutture scolastiche all’avanguardia, come l’Istituto Magistrale “S. Caterina da Siena”.
Per questa opera benefica, Paola fu lieta di conferirle la Cittadinanza Onoraria in data 24 aprile 1945, a conclusione del suo mandato di Superiora dell’ Istituto.
Una sua alunna ha voluto lasciarci questa testimonianza:
“Madre Immacolata non è più, è ritornata alla casa del Padre. Sono stata sua allieva a Paola (Cs) quando bellezza e virtù spirituali scaturivano in tutta la loro vitalità dalla sua persona. L’ho rivista nei suoi ultimissimi giorni: diafana, ma ancora capace di coinvolgere, viva nella luce dei suoi occhi già rivolti altrove. Nella consapevolezza della fine ormai prossima è riuscita a darmi ancora, come allora (50 anni orsono), la serenità. Con questa sensazione desidero ricordarla a me stessa e agli altri” (Rosa Avino Leone)
Dal 1945 al 1965, Suor Maria Immacolata venne chiamata a ricoprire la massima carica nella Congregazione delle Suore di Pompei, con la nomina a Superiora generale, compito che ella svolse con illuminata saggezza e con ammirabile spirito di servizio, aperta ai segni dei tempi e ai grandi cambiamenti nella società.
Nel 1965, accanto alla carica di Vicaria generale, ella assunse il compito delicato di Maestra delle Novizie, che svolse fino al 1980.
Negli anni successivi Suor Maria Immacolata ha continuato ad essere un elemento valido nel Consiglio Generale e ad assumere ruoli di particolare importanza.
Fu sempre apprezzata ed amata dalle consorelle che le furono particolarmente vicine durante gli anni cinquanta, periodo difficile che visse la Congregazione.
Luminoso e fecondo di bene, ad ogni livello, si è rivelato il suo lungo iter apostolico a Paola, come valida Insegnante, ottima Superiora e intelligente creatrice di strutture scolastiche, e a Pompei, nei suoi delicati ruoli di Superiora Generale, di Vicaria Generale e di Madre Maestra delle Novizie.
Suor Maria Immacolata è stata una creatura particolarmente privilegiata dallo Sposo divino e amata dalla Madonna. A noi piace vederla tra le schiere angeliche, accanto alla sua e nostra Mamma, la Vergine Immacolata, di cui ha portato il nome, rispecchiando la trasparenza di un’anima candida e bella.
Nel suo lungo periodo di apparente inattività, ha saputo seminare ancora esempi di bontà, di serenità, di spirito interiore e di intensa comunione con Dio, ma è stata soprattutto grande nel suo letto di dolore, che si era trasformato in altare per un continuo e sofferto olocausto di amore, di preghiera, di donazione.
Ha saputo pregare, soffrire e consumare il suo olocausto con dignità, gioia e fortezza; ha saputo amare ciascuna nel giusto modo, con cuore materno e ricchezza di sentimenti.
Ella ha lasciato una “cara eredità di affetti”, insieme ad un profondo rimpianto nell’animo di tutte.
I rapporti interpersonali con le consorelle avevano sempre una carica di incoraggiamento a far meglio, ad essere credibili nella vita di consacrazione, a saper ringraziare il Signore per i doni ricevuti.
La Regina del Rosario e il Beato Bartolo Longo sono stati i suoi “amori” preferiti, e ha pronunciato incessantemente i loro nomi.
In definitiva, il messaggio spirituale lasciatoci da Madre Immacolata richiama alla mente le parole di Gesù: “Io faccio sempre ciò che piace al Padre mio...Imparate da Me che sono mite ed umile di cuore”.
Questo cercheremo di portare sempre nel cuore insieme alla sua dolcezza e alla profondità del suo sguardo, insieme all’ampiezza della sua “carità”.
Addio, carissima Madre!
Continui a pregare per la fecondità della sua e nostra Congregazione, per la pace nel mondo, per il trionfo del regno di Dio!
 
Madre Lucia Pedone - dal 1965 al 1971
 
Sesta Madre Generale, al secolo Rosa, è nata a Nocera Superiore (SA) il 10 agosto 1913 da Giuseppe e da Raffaella Bevilacqua.
Conseguì il Diploma di Abilitazione all’insegnamento Elementare all’Istituto “Regina Margherita” di Salerno.
Insegnante di ruolo nella Scuola Elementare e con un’esperienza didattica già matura, era venuta a Pompei nel 1945, per abbracciare l’ideale domenicano entrando nella famiglia religiosa delle “Figlie del S. Rosario di Pompei”, fondata dal Beato Bartolo Longo nel 1897, per dare delle “madri e maestre” alle orfane da Lui raccolte nel “giardino” di Valle di Pompei.
Emise la prima Professione il 6 agosto 1947 e i voti perpetui l’11 febbraio 1954.
Ricoprì numerosi incarichi direttivi e, contemporaneamente, conseguì la laurea in Materie Letterarie al Magistero “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, l’11 novembre 1958.
Madre Lucia ci offre una valida testimonianza di suora autentica, umile, semplice, che vive con fedeltà ed entusiasmo la sua consacrazione, senza alcuna “incrinatura” o “apatia”, ancorata al suo dovere di “sentinella” della Regina del Rosario, che ha amato intensamente e pregata con la “sua” corona.
La sua vita religiosa l’ha trascorsa tutta a Pompei nelle Istituzioni del Beato Bartolo Longo.
Fu prima valida insegnante tra le orfane e poi loro direttrice per vari anni, con il particolare “carisma” di donare amore, tenerezza materna, fiducia, speranza.
Centinaia di orfane hanno avuto la gioia di apprendere da lei l’arte della “sapienza del cuore”, accanto ad una buona formazione umana e culturale.
Nell’agosto del1965, Madre Lucia fu chiamata a ricoprire la massima carica della Congregazione col titolo di Superiora Generale.
Succedeva a Madre Immacolata Savino, che era stata al timone della nostra famiglia per 20 anni. Per questo gravoso compito, prestò servizio paziente e prudente fino al 1971. Dal 1971 al 1974, Madre Lucia fu, poi, Superiora del Pensionato “De Fusco” e, in seguito, per qualche tempo, Responsabile della grande comunità di Casa Madre.
Intanto la sua salute fisica si faceva sempre più precaria per cui fu necessario il passaggio all’infermeria di Casa Madre, dove è rimasta per vari anni offrendo a tutte un luminoso esempio di docilità alla volontà di Dio, accettando con amore e fortezza la sua croce quotidiana.
Dimenticando ogni senso di stanchezza, ella ha saputo sorridere, interessarsi premurosamente a tutte le consorelle che le facevano visita, sempre pronta ad offrire i suoi consigli oculati e saggi, improntati a quella bontà naturale che rasserenava l’animo di chi la incontrava nel proprio cammino di sofferenza e di crucci feriali.
Madre Lucia ha amato la “preghiera del cuore”, fatta non di tante parole, ma di contemplazione e di contatto con Gesù Eucaristia e con la Madonna del Rosario.
Una devozione speciale era, poi, riservata da lei per le anime del Purgatorio e per il nostro Fondatore, Beato Bartolo Longo.
Questi “amori” spirituali coniugati con le “perline” dell’umiltà, della carità operativa, della fedeltà al Signore, della docilità alla voce dell’obbedienza, del generoso donarsi a tutti con gratuità, la rendevano oltremodo serena e felice, perché convinta che più si ama e più si è nella certezza di “aver scelto la parte migliore che non ci verrà tolta”. (Cfr. Lc 10,42).

Madre Valeria Torelli - dal 1971 al 1989
 
Settima Madre Generale, al secolo Carmela, è nata a Corato (Ba) il 22 gennaio 1925 da Filippo e da Nunzia Arbore.
Da giovane seguì un corso di studi frequentando prima il liceo classico, poi l’Università di Bari dove conseguì la Laurea in Lettere il 28 febbraio 1951.
Ancora studentessa si recò a San Giovanni Rotondo per conoscere Padre Pio da Pietrelcina. Nel colloquio con lui scoprì che il Signore la voleva alla sua sequela. Infatti, in seguito, a vari colloqui con Padre Pio, che diventò il suo Padre Spirituale, dietro suo consiglio, si consacrò al Signore tra le Suore di Pompei.
A Pompei, mentre era ancora novizia, le fu affidato l’insegnamento per le ragazze dell’Orfanotrofio, ove rimase per 12 anni.
Inviata a Paola (CS), esplicò il compito di Responsabile della comunità e Direttrice dell’Istituto Magistrale.
Nel 1971, il Capitolo generale la elesse Superiora Generale della Congregazione; ricoprì questa carica per ben 18 anni impegnandosi in un campo di lavoro in cui profuse le sue doti di intelligenza e di cuore.
Al termine del suo lungo e difficile mandato, fu nominata Responsabile delle Suore di Casa Madre, servizio che ha smesso di svolgere a settembre 2007.
É morta a Pompei il 20 marzo 2011.
 
Madre Colomba Russo - dal 1989 al 2001
 
Ottava Madre Generale dal 1989 al 2001, al secolo Candida, è nata a Minori (Sa) il 31 maggio 1937 da Gerardo e da Antonietta D’Urso.
Nona di dieci figli. A 22 anni lasciò il mondo e gli agi della famiglia per seguire Cristo.
Dopo il Noviziato studiò a Roma dove conseguì al Magistero “Maria SS. Assunta” la Laurea in Materie letterarie il 20 novembre 1971.
Fu inviata a Paola (CS) e qui trascorse nell’ insegnamento gli anni della sua vivace giovinezza.
Disponibile alle esigenze della Congregazione si recò a Manila nel 1987 quando l’Istituto si aprì alle Missioni.
Nello stesso anno fu nominata Maestra delle Novizie, carica che ricoprì soltanto per due anni; infatti, al Capitolo generale del 1989 fu eletta Superiora Generale.